L'esterometro è l'obbligo di comunicazione delle operazioni transfrontaliere (con soggetti esteri) all'Agenzia delle Entrate. Introdotto nel 2018 e modificato più volte, è stato semplificato nel 2022 con l'estensione della fatturazione elettronica.
Cos'è l'esterometro
L'esterometro è la comunicazione mensile o trimestrale delle operazioni con controparti estere. Riguarda sia le cessioni di beni (vendite all'estero) che gli acquisti da fornitori esteri. L'obiettivo è consentire all'Agenzia delle Entrate il controllo incrociato delle operazioni intracomunitarie.
Novità 2022
Dal 1° luglio 2022, le operazioni con soggetti esteri devono essere comunicate tramite fattura elettronica o attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) in formato XML. Le cessioni di beni verso l'estero vanno comunicate con il modello esterometro tradizionale, mentre gli acquisti da fornitori UE si integrano con la fattura elettronica.
Come compilare l'esterometro
I dati richiesti includono: dati del fornitore/cliente estero (partita IVA o codice fiscale), data e importo dell'operazione, aliquota IVA, tipo di operazione (cessione, acquisto, servizio). Le comunicazioni vanno inviate entro il mese successivo o il trimestre.
Sanzioni
Le sanzioni per omissione o ritardo nella comunicazione esterometro variano da 2 a 4 euro per ogni operazione, con massimali annuali. La regolarizzazione spontanea riduce le sanzioni.
Conclusioni
L'esterometro è un adempimento fiscale importante per chi opera con l'estero. Un software gestionale come SoftShop può automatizzare la raccolta dei dati e la generazione del file da trasmettere.
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