La ritenuta d'acconto è un meccanismo fiscale per cui il sostituto d'imposta (chi paga) trattiene una percentuale dell'importo dovuto e la versa direttamente all'Erario per conto del percipiente (chi riceve). È comune nei rapporti tra professionisti e imprese.
Cos'è la ritenuta d'acconto
Quando un'impresa paga un professionista (commercialista, avvocato, consulente), trattiene una percentuale (20% o 23% a seconda del caso) e la versa all'Agenzia delle Entrate. Il professionista riceve l'importo al netto della ritenuta, che recupererà in dichiarazione dei redditi.
Aliquote
La ritenuta d'acconto è generalmente del 20% per i compensi di lavoro autonomo. Per alcune categorie (agenti di commercio, procacciatori) può essere del 23%. Esistono anche ritenute a titolo d'imposta (definitive) per soggetti non residenti.
Come si applica
Il sostituto d'imposta emette il pagamento al netto della ritenuta, rilascia una certificazione unica al percipiente e versa la ritenuta con modello F24 entro il 16 del mese successivo. A fine anno, la certificazione unica riepiloga tutte le ritenute operate.
Obblighi del sostituto
Chi opera la ritenuta deve: registrare il pagamento al netto, versare la ritenuta entro i termini, rilasciare la certificazione unica entro il 31 marzo, comunicare i dati al Sistema Tessera Sanitaria per le spese sanitarie.
Ritenuta d'acconto e fattura
In fattura, il professionista indica l'importo lordo, la ritenuta d'acconto (0% in fattura, ma si indica come voce), l'IVA e il netto a pagare. Il software SoftShop gestisce automaticamente il calcolo della ritenuta e la registrazione contabile. Prova gratis.
Conclusioni
La ritenuta d'acconto è un adempimento fiscale comune ma gestibile con gli strumenti giusti. Un software di fatturazione automatizza il calcolo e la registrazione.
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